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Come Usare il Compressore per Risolvere 5 Problemi Ricorrenti nel Missaggio

Come Usare il Compressore per Risolvere 5 Problemi Ricorrenti nel Missaggio

Comprimi per esprimere.

I compressori sono ottimi per risolvere problemi relativi al missaggio. Se usati male però, possono influenzare in maniera significativa il colore del tuo suono e possono addirittura rovinarlo.

Hai bisogno di sapere dunque come dosarlo al meglio e di sapere che tipo di problemi può risolvere nello specifico.

In questo articolo vedrai 5 problemi che spesso i missaggi hanno in comune ed imparerai come rimediare ad essi attraverso l’uso della compressione.

COS’È IL COMPRESSORE?

Impariamo le basi prima di tutto.

I compressori sono creature bizzarre. Essi riducono il gain del tuo segnale (se nel tuo compressore della tua DAW trovi la sigla “GR” sta per Gain Reduction). Inoltre riducono in range di dinamica del segnale.

Il range dinamico è la differenza tra la parte più alta e la parte più bassa di un segnale audio. Quando senti dire che un segnale audio (o anche un’intera traccia) è molto dinamico, vuol dire che è presente una rilevante alternanza di parti a basso volume e ad alto volume. La voce è un buon esempio di un suono con molto range dinamico.

Probabilmente ti sarai chiesto: ma assottigliare il range dinamico è davvero una buona cosa?

I compressori abbassano il volume nei picchi di suono, evitando che ci siano note che sporgono eccessivamente fuori dal mix. Questo ti permette di alzare il guadagno del segnale nella sua totalità evitando per l’appunto anche problemi di clipping.

Usare i compressori nella maniera corretta ti regala un suono più chiaro ed incisivo senza che “vada in rosso” il segnale. Incredibile, vero?

COME USARE LE IMPOSTAZIONI DEL COMPRESSORE

Per ottenere il massimo risultato dai tuoi compressori hai bisogno di conoscere come settarlo nel modo giusto.

Meglio è se si tiene sempre a mente un settaggio semplice e chiaro. Ricordandosi di usare molto le proprie orecchie!

Le impostazioni principali e quasi universali sono: Threshold (soglia), ratio (rapporto db), attack (attacco), release (rilascio).

Vediamo come funzionano nello specifico:

Threshold – Soglia

La soglia è il livello (in dB ovvero in decibel) al quale inizia ad agire il tuo compressore. Quando il segnale raggiunge la soglia il compressore agirà e lavorerà sul segnale letto dalla stessa.

Puoi vedere come lavora il compressore e la sua attività attraverso il misuratore GR.

gr

Ratio

La ratio è la quantità di segnale che il compressore andrà a ridurre una volta superata la soglia.

ratio

Rapporti elevati di ratio consento al suono di avere più pancia complessivamente, ma possono indurre a distorsioni indesiderate. Se si vuole mantenere la naturalezza del suono il settaggio della ratio sarà sul range medio/basso.

Il rapporto 1:1 non consente alla compressione di agire minimamente.

Bassi rapporti di ratio come 2:1 o 4:1 significano rispettivamente un basso ed un medio ammontare di compressione.

Tra 8:1 e 20:1 stai applicando un tipo pesante di compressione. Quando la ratio è ∞:1 (infinito a uno) la tua compressione è diventata un limiter – vuol dire che le parti del segnale che vanno oltre la soglia non avranno minimo spazio (in termini di ampiezza).

Attack – Attacco

L’attacco determina la velocità ed il tempo fisico dell’azione del compressore, controlla l’impatto iniziale sul transiente del suono lavorato.

attack

L’attacco lento è tra i 25 ed i 100 millisecondi (ms). Dato che la sua azione avviene molto in ritardo rispetto all’attacco effettivo del suono regala molta pancia allo stesso; ma se il batterista non ha suonato in maniera uniforme, purtroppo quest’ultimo difetto verrà accentuato.

Un attacco medio è tra gli 8 e i 25 ms. E’ una buona via di mezzo.

Un attacco veloce (8 ms o meno) rende il tuo suono più stretto e uniforme. Permette morbidezza nelle estremità del suono. Il rischio è quello di perdere transiente però e di rendere il segnale piatto e noioso. Regola bene quindi l’attacco lasciando il giusto respiro alla traccia.

Release – Rilascio

Il rilascio determina quanto velocemente -o lentamente- il compressore interrompe la sua azione.

release

Un rilascio veloce (100ms o meno) significa che il compressore smette di lavorare molto presto dopo aver agito. Rende il suono aggressivo e grintoso. Strafare però può rendere il suono un po troppo artificiale.

Un rilascio medio è tra i 100 e i 400 ms.

Il rilascio lento (maggiore di 400ms) rende il suono più dinamico e morbido. Esagerare però può togliere spazio alla traccia compressa in alcuni punti del brano. Può anche causare danni al groove e alla sensazione di ascolto della traccia.

Tieni a mente che ogni compressore è diversa nel colore e nell’azione. Non c’è una formula universale per dosare questo strumento correttamente. Bisogna sempre fare affidamento sulle proprie orecchie e sul proprio gusto personale alla fine.

Consiglio: tieni un occhi sul parametro GR (gain reduction). Attraverso il rilascio puoi verificare quanto e come agisce il compressore; se i colpi si susseguono senza che la barra o l’asticella del GR sia tornata a zero probabilmente c’è troppa compressione.

Ecco una piccola nota sui tempi di attacco e rilascio (in millisecondi):

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5 PROBLEMI DI PRODUZIONE COMUNI E COME RISOLVERLI

Sapere perché perché si sta utilizzando un compressore è la chiave per ottenere il massimo da esso.

Prima di attivare il compressore dovreste chiedervi: cosa sto cercando di realizzare o di risolvere?

Ecco 5 problemi comuni cui i produttori hanno a che fare che si possono risolvere attraverso la compressione:

PROBLEMA 1: IMPOSSIBILE ALZARE IL VOLUME DELLA BATTERIA SENZA INCAPPARE IN PROBLEMI DI CLIPPING.

Soluzione: usare la compressione per evitare che ciò accada.

Come farlo: attiva il tuo compressore preferito sulla traccia della batteria.

  1. Comincia con la ratio a infinito a 1 (inf:1) e la tua soglia a meno infinito (-inf). Suonerà orribile ma sarà la base di partenza per settare l’attacco della compressione.
  2. Parti dall’attacco a 0 ms e senti come agisce così sulla traccia.
  3. Ora sposta l’attacco aumentando i ms finché non senti che l’attacco della percussione suona nella sua pienezza e chiarezza.
  4. Ora puoi tornare sulla soglia e sul ratio settandoli in modo da ottenere il suono naturale di batteria. La migliore impostazione a mio parere è di 5:1 di ratio e -16dB di soglio. Ma ovviamente dipende dal gusto personale e dal tipo di registrazione che è stata realizzata.
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Per domare i picchi della batteria, settare il compressore così:

  • Ratio Medio/Alta
  • Attacco Veloce
  • Rilascio Veloce

Perché un settaggio del genere funziona? Il compressore riduce il volume (gain) dei picchi e consente al resto di avvicinarcisi alzandone complessivamente il volume ottenendo un suono più compatto e uniforme.

PROBLEMA 2: LA CASSA SUONA DENTRO IL MIX PERCHÉ BLOCCATA DAL BASSO.

Soulzione: usare la compressione sidechain

Vedremo come farlo, abbiamo preparato una guida step-by-step per la compressione sidechain – dai un’occhiata per vedere di cosa si tratta.

Per iniziare, assegna la cassa alla compressione sidechain del basso.

sidechain

Settare così il compressore:

  • Ratio media
  • Attacco medio
  • Rilascio medio/veloce – regolare ad orecchio per sentire quando si ottiene il giusto groove e il giusto feeling.

Perché funziona? La compressione sidechain abbassa il volume del basso quando essa si trova ad agire sulla cassa, lasciando così lo spazio necessario affinché possa uscire bene nel mix. Imposta la ratio ad un livello medio (diciamo 5:1) per attenuare alcuni colpi di basso quando la cassa subentra. Settare ad un livello alto (come 10:1) significa tagliare quasi completamente il basso quando subentra la cassa – creando un senso di “pompaggio” evidente e artificiale.

PROBLEMA 3: LA VOCE E’ TROPPO BASSA IN ALCUNE PARTI E TROPPO ALTA IN ALTRE.

Soluzione: usare due compressori

Come farlo: attivare due compressori sulla traccia della voce uno dopo l’altro.

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Ecco come settare i due compressori:

Primo compressore:

  • Ratio Bassa
  • Attacco Lento
  • Rilascio Lento

Secondo compressore:

  • Ratio Alta
  • Attacco Veloce
  • Rilascio Medio

Perché funziona? Il primo compressore agisce lento e lascia il suono naturale. Appiana la dinamica e rende il suono uniforme. Il secondo invece è veloce e regala pancia al suono.

Consiglio: a volte attivare più compressioni che agiscono in maniera leggera (considerando che generano molta riduzione di volume) fanno suonare la traccia più naturale rispetto ad una sola compressione che si occupa solo di ridurre il gain della stessa.

PROBLEMA 4: IL BATTERISTA HA EFFETTUATO UNA REGISTRAZIONE “TIMIDA” E INCERTA.

Soluzione: comprimi la traccia della room della batteria.

Come farlo: Oltre a registrare ogni singolo pezzo della batteria non si deve dimenticare di registrare la room. La room si riprende posizionando un microfono a pochi metri dalla batteria in modo da riprendere l’ambiente circostante alla stessa. Sulla suddetta traccia, applicate il compressore.

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Settare il compressore così:

  • Ratio Alta
  • Attacco Medio
  • Rilascio Veloce

Perché funziona? Il compressore come già detto tende a livellare ed omologare la dinamica del suono. Questo comporta che l’esecuzione del musicista risulti più intensa e precisa. Non si parla di ottenere un suono chiaro e perfetto, come i suoni delle batterie rock per capirci. Una compressione di questo tipo sulla traccia room della batteria regala un senso estetico della stessa importante per il brano nel suo complesso.

PROBLEMA 5: HAI USATO I COMPRESSORI MA IL BRANO NON È POTENTE QUANTO DOVREBBE?

Soluzione: usa la compressione in parallelo.

Come farlo: per usare la compressione in parallelo, duplica una traccia. La prima traccia sarà la traccia senza compressore. La seconda traccia sarà la traccia con il compressore. Il fatto che hai due tracce permette a quella compressa di essere estremamente tale, quindi con molta compressione. Miscela la prima con la seconda finché non trovi il giusto suono.

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Ecco come comprimere la seconda traccia:

  • Ratio Alta
  • Attacco Lento
  • Rilascio Veloce

Perché funziona? Non ti devi preoccupare di perdere il range dinamico perché la traccia senza compressione ha in sé tutto il range dinamico e il corpo del suono. La traccia compressa con un attacco lento aggiungerà la potenza e l’energia che molto probabilmente cerchi. Volendo puoi comprimere leggermente anche la prima traccia se proprio è necessario.

Consiglio: equalizza la traccia compressa. Prova a metterci un filtro passa-alte. In questo modo la prima traccia sarà la fonte primaria per la sezione delle basse frequenze.

COMPRIMERE PER VIVERE

Ricorda, i compressori hanno una propria personalità. Alcuni sono più colorati di altri ed inficeranno anche sulla timbrica dei tuoi suoni. Altri sono più trasparenti e quindi più versatili. Provane il più possibile per capire quali si sposano con la tua ricerca e quali no.

Prova a mettere nella tua DAW il tuo brano preferito e attiva un compressore su di esso. Gioca con i settaggi e sperimenta ciò che accade. Ascolta attivamente per capire affondo come si comporta il compressore anche con settaggi estremi e identifica il suo agire.

I compressori smussano il tuo suono e regalano il senso di spazialità ai tuoi mix. Sviluppa le tue tecniche di compressione. In questo modo porterai i tuoi missaggi ad un livello superiore.

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Riccardo Moccia

@Riccardo Moccia

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