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13 Suggerimenti Ridicoli Sullo Scrivere Canzoni Che Effettivamente Funzionano

13 Suggerimenti Ridicoli Sullo Scrivere Canzoni Che Effettivamente Funzionano

Proprio quando pensavi di aver provato tutto.

Cercare su Google “suggerimenti per scrivere canzoni” produrrà circa 2 milioni di risultati in 0,42 secondi. Sono un botto di suggerimenti.

E sai cosa? C’è una buona probabilità che molti di loro non funzionino. Questo perché scrivere canzoni è un processo personale.

Questi suggerimenti sono quelli speciali. Quelli che mettono te e le tue idee in primo piano. Quelli che ti danno un po’ di tempo per concentrarti, sperimentare e far funzionare i tuoi brani.

Si tratta di immergerti in te stesso per trovare quell’oro colato sotto forma di canzoni.

Potrebbero fare in modo che le persone vicine a te ti chiedano se sei ok. Provocano un comportamento strano.

Ma funzionano. Perché hanno messo te e le tue idee prima di tutto. “E sei in pole position…” Ecco 13 esercizi ridicoli su come scrivere canzoni per mettere le tue tracce sul giusto binario.

1. Fai suonare 5 stazioni radio in contemporanea

Potresti voler fare questo quando nessun altro è a casa. O almeno tieni il volume basso. Di sicuro i tuoi amici si preoccuperanno che tutto sia ok.

Ebbene funziona davvero! È risaputo che Tom Waits utilizza questa tecnica durante il suo processo di songwriting. Il buon vecchio Tom accende un paio di radio e poi presta attenzione alle interessanti sovrapposizioni.

Troverai interessanti progressioni e melodie. È come se stessi campionando con l’orecchio.

Questo tipo di composizione assurda è una forma di musica aleatoria: è musica in cui determinate parti della composizione sono lasciate al fato. È pura tempesta per trovare l’ispirazione.

Visto che ha funzionato per Tom Waits, vale sicuramente la pena provare. Quindi, accendi tutte le radio, tira i dadi e presta attenzione alle interessanti sovrapposizioni.

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2. Guarda fuori dalla tua finestra per tanto, molto tempo

La stanzetta in cui faccio musica ha una piccola finestrella. La vista è abbastanza limitata: solo un rettangolino blu con nuvoletta, uccello o aereo di passaggio.

Eppure credo di aver imparato di più riguardo il mio processo da quel piccolo rettangolo blu che qualsiasi altra guida, tutorial o manuale mi possa insegnare. Mi permette di pensare chiaramente.

Non ha nemmeno bisogno di essere una finestra. Solo qualcosa di silenzioso da poter fissare. Come un acquario tropicale, o una bella opera d’arte.

Nei giorni nostri si deve effettivamente fare uno sforzo extra per stare lontano dalle distrazioni iper-veloci che sono costantemente intorno a noi (computer, cellulare, ecc.) per poter trovare un po’ di prezioso tempo in silenzio.

Una volta ottenuto, potrai entrare nella migliore modalità-scrittura che esista.

Pensi che Brian Wilson abbia scritto “Good Vibrations” mentre stava rispondendo ad una email, chiamando un Uber, controllando le sue plays su SoundCloud, o twittando il meteo?

Mi sa proprio di no.

3. Non parlare per un intero giorno. Ascolta e basta

Fai un temporaneo voto di silenzio. La tua scrittura ti ringrazierà.

Un giorno intero potrebbe essere un po’ troppo. D’altra parte, DEVI parlare per poter mettere giù quella linea vocale di puro genio.

Ma non è un segreto che il silenzio è una buona cosa per te. Anche un’ora di silenzio è più che sufficiente per ripristinare il cervello.

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Che tu lo sappia o no, parlare è un compito enorme e complesso da svolgere per il tuo cervello. Metterlo da parte per un po’ ti collocherà nel posto giusto per scrivere.

E durante tutto quel tempo in silenzio tutti quei profondi ricordi e sentimenti avranno un percorso chiaro nella tua mente. Sai, tutti quei pensieri che fanno grandi le canzoni.

Quindi prendi una pausa dal chiacchierare e stai in silenzio per un po’. Lascia il compito di parlare al tuo cervello, per cercare tutta l’ispirazione di cui hai bisogno.

4. Imponiti un tempo limite assurdo

Indovina un po’? “Diamonds” di Rihanna è stata scritta da Sia in 14 minuti. Ha messo su il beat e le parole sono uscite naturalmente. È stato platino 5 volte solo negli Stati Uniti.

Il tempo è una bilancia difficile da mettere in equilibrio. Troppo tempo è finirai a cambiare idea ogni tre secondi. Troppo poco e non avrai mai niente di finalizzato.

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La soluzione? Imposta un limite di tempo. Ancora meglio, imposta un limite di tempo più breve di quello che ti serve normalmente per scrivere.

Impostare limiti ti aiuterà a concentrarti su ciò che conta, scrivere più canzoni e a semplificare l’intero processo. E più lo fai, meglio diventerai.

Provaci e farai brillare le tue canzoni come un … lingotto d’oro?

5. Apri il tuo piano roll. Afferra lo strumento-penna e scarabocchia in MIDI

La cosa che preferivo fare alla scuola materna era afferrare una manciata di pastelli e scarabocchiare tenendoli tutti in mano. Ad essere onesti, non so perché ho smesso.

Beh, non credo di essermi fermato veramente. Solo adesso lo faccio nel mio DAW.

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Se ho un blocco mentre smanetto con il beat, spesso apro il mio rullo di piano, carico uno strumento a caso, afferro lo strumento-penna e butto giù note casuali.

Dopodiché premo play e presto attenzione agli incroci interessanti.

Di solito, il 90% è pura spazzatura. Ma quell’interessante 10% è super prezioso per farmi venire un’idea. Di tanto in tanto prendi il tuo DAW e fai uscire il bimbo di 5 anni che è in te.

6. Scrivi meno parole possibili

Ecco un consiglio veramente interessante se sei bloccato: ARRIVA AL PUNTO.

Quando si tratta di songwriting, semplice vuol dire sempre efficace. Ma non è così facile riuscirci. Devi essere spietato con il tuo approccio.

Chiedi ai tuoi amici Beatles. La loro “Love Me Do” ha esattamente 19 parole uniche in tutto il testo. Eppure è ancora una delle canzoni più iconiche di tutti i tempi.

La semplicità è un’abilità che ogni songwriter deve saper padroneggiare. Mantiene le tue canzoni come qualcosa in cui rispecchiarsi, intriganti e catchy. Chi non ama cantare a squarciagola un pezzo?

7. Mettici sopra un coperchio

L’infinito esiste. L’unica prova che ti serve è una DAW vuota. Ci sono plugins VST, infiniti, effetti infiniti, elaborazione infinita.

Ma l’infinità non è sempre una buona cosa. A volte il modo più efficace per migliorare il tuo songwriting è impostare un limite di strumenti.

Inizia con un elenco ristretto di quello che userai. Limita le tue idee alla tua lista di strumenti. Le idee prenderanno forma molto più velocemente piuttosto che dover decidere costantemente tra un milione di opzioni.
Può sembrare strano, ma le limitazioni possono in realtà renderti più creativo. Perché devi lavorare con quello che hai ed adattarlo al tuo suono.

Inoltre, limitandoti sarai in grado di comprendere i tuoi strumenti in maniera più approfondita, perché dovrai saper spingerli tutti oltre il loro limite.

8. Fai a pezzi i tuoi testi

L’autore William S. Burroughs ha creato la tecnica di taglio per aiutare la sua scrittura. Solo che non scriveva canzoni. Scriveva libri.

Tuttavia il suo concetto è molto efficace anche per scrivere canzoni. È abbastanza semplice. Basta scrivere un paio di parole che sono nella tua mente, tagliarle e riorganizzarle in idee.

Non devono nemmeno essere parole. Possono essere accordi, note, melodie, immagini o qualsiasi altra cosa che funzioni per te.

David Bowie ha usato questa tecnica per scrivere alcuni dei suoi più grandi successi. Ha spiegato la sua tecnica di taglio in questo documentario della BBC:

9. Imposta un sistema di ricompense

Quando Brian Wilson faticava con le sue canzoni (oltre ad altre cose), si regalava un cheeseburger per ogni canzone che scriveva.

Il sistema di Brian era abbastanza estremo. Ma il concetto è veramente intelligente. Scrivere canzoni è difficile.

Premiati quando hai finito.

Se c’è uno strumento che stai adocchiando oppure un nuovo giocattolo da studio che vuoi, prova a pensare che devi scrivere 5 canzoni prima di comprarlo.

Questo ti darà un ulteriore obiettivo oltre alla soddisfazione di aver finito una canzone, che è già una ricompensa enorme in sé per sé.

10. L’effetto Mozart

No, non ti sto dicendo di ascoltare Mozart e provare a copiarlo. Quello sarebbe imbrogliare, giusto?

Ebbene c’è un’altra ragione per ascoltare Mozart. L’ascolto di Mozart
(è stato studiato e dimostrato)) ha un effetto positivo sulla tua concentrazione.

Colpisce la tua “ragione spazio-temporale”, che è fondamentalmente una parola pomposa per dire concentrazione. Avviare la sessione con un po’ di Mozart metterà il tuo cervello su piani elevati.

Perfetto per far uscire canzoni di qualità. Copiare alcune delle sue frasi e melodie non può fare male… Solo fai in modo di renderle tue!

11. Copia un brano interamente dai tuoi ricordi

Come potrebbe suonare se registrassi da zero Bohemian Rhapsody in questo preciso istante senza nemmeno ascoltarla per rinfrescarti la memoria?

Probabilmente non come l’originale! Ecco perché fare una copia imperfetta può essere una strategia creativa immensa.

Certamente ha funzionato per Dave Longstreth dei Dirty Projector. L’eccellente LP Rise Above del 2007 è un intero album di cover integrali del leggendario album dei Black Flag del 1981, Damaged.

Apparentemente Longstreth non aveva ascoltato le tracce originali per diversi anni e i risultati sono sorprendentemente creativi su un classico come questo album.

12. Utilizzare tecniche estese

Le tecniche estese riguardano il suonare il tuo strumento nel modo “sbagliato”.

Il concetto è stato sviluppato nel 20° secolo per aiutare i compositori a spingere i confini di ciò che era possibile con la strumentazione tradizionale.

L’esempio più famoso è probabilmente il famigerato “piano preparato” di John Cage che includeva forchette incastrate tra le corde e oggetti posizionati su tutte le meccaniche.

Ma le tecniche estese non sono solo per la musica accademica soffocante. Potresti considerare una tecnica estesa anche la decisione di Dave Davies di tagliare il cono dell’altoparlante del suo amplificatore su “You Really Got Me” una tecnica estesa.

Il suono robusto e distorto della chitarra ha dato il tono ad un’intera nuova generazione di musica: questa è pura creatività!

Inserisci questi processi nel tuo songwriting con le tecniche estese.

13. Impara una nuova scala

Immergersi in nuovi concetti di teoria musicale è sempre un ottimo modo per stimolare la tua immaginazione durante la scrittura.

Per quanto utili, le scale minore, maggiore e pentatonica possono sembrare stantie e secche se sei bloccato in un vicolo cieco.

Perché non provare a incorporare alcune scale meno conosciute nel tuo flusso di lavoro di songwriting?

Conosci già le tue modalità?

Che dire della scala dei toni interi o del mondo microtonale delle scale di Euler-Fokker?

Non è necessario perdere tempo a imparare a suonare una scala meno conosciuta sul tuo strumento, ci sono molti strumenti di sequenziamento MIDI che rendono facile il sequenziamento delle note su una scala specifica.

Capita di bloccarsi

Le canzoni non sempre scorrono sciolte.

A volte bisogna prendere misure drastiche per farle funzionare.

Quindi pensa al di fuori della scatola e mettiti in contatto con la tua migliore risorsa possibile per scrivere canzoni:

Te stesso.

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Nicola Donà

Cantautore / Musicista / Produttore / Compositore / DJ. Nato e cresciuto in Italia. Risiede a New York. nicolaonda.com

@Nicola Donà

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