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Promemoria sull’EQ: Come Usare Un Grafico Di Frequenza Dello Strumento [Infografica]

Promemoria sull’EQ: Come Usare Un Grafico Di Frequenza Dello Strumento [Infografica]

Modellare il tuo suono con oltre 30 synth, strumenti, effetti e plugin di utilità da leader del settore come Arturia, UJAM e altri. Prova i plugin LANDR.

Saper EQualizzare può essere quell’ingrediente speciale per far suonare alla grande un buon mix.

È il mese dell’equalizzazione! Nei prossimi giorni scaveremo a fondo nell’EQ. Questo articolo è la seconda parte di questa serie.

Quindi se non l’hai ancora fatto, vai a leggerti il nostro testo base sull’EQ (Che Cos’è l’EQ) prima di buttarti a capofitto su questo promemoria. Ok, tutto pronto? Buon Proseguimento!

SCEGLI I TUOI STRUMENTI INTELLIGENTEMENTE

L’EQ è uno strumento importante. Ma puoi solo fare determinate cose.

Se scegli una tonnellata di strumenti che lottano per trovare spazio nella stessa gamma di frequenze, dovrai allungare la tua EQ abbastanza lontano per farli entrare tutti quanti mantenendo una certa naturalezza.

Quindi devi scegliere i tuoi strumenti saggiamente cercando sempre di ottenere la migliore registrazione possibile. EQ è qualcosa che applichi al tuo mix, non qualcosa che ci appiccichi sopra.

Quando registri ricordatene, e prova ad ottenere il miglior mix possibile prima di processare una qualsiasi cosa.

Equalizzare non può far suonare bene una registrazione scarsa. Ma equalizzare PUÒ far suonare ALLA GRANDE una buona registrazione.

PROMEMORIA SULL’EQ

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Incontra il tuo nuovo migliore amico per carpire quelle frequenze fantastiche!

Studialo. Conoscilo. Amalo. Scaricalo e tienilo sul tuo desktop come riferimento facile da consultare oppure stampalo ed appendilo alla parete dello studio.

Ricorda! Questo grafico di strumenti è solo l’inizio. Ciascun suono nel tuo mix avrà sempre un suo contesto e caratteristiche diverse. Quindi usa la tabella come punto di partenza, ma usa sempre il tuo mix come riferimento finale quando applichi EQ.

Questo grafico non è la “legge del mix’. Di fatto è un riferimento per farti iniziare a pensare dove le tue esecuzioni sono situate nel tuo mix. Quindi usala con parsimonia.

COME USARE UNA GRAFICO DI FREQUENZE

Usare questo grafico di frequenze dello strumento è semplice. Solo pensa ai fondamentali di ogni strumento prima di registrare una qualsiasi cosa.

Prova ad immaginare dove ogni strumento si collocherà nel mix prima ancora di iniziare a registrare.

Se scegli i tuoi strumenti basandoti sulle frequenze fondamentali prima ancora di cominciare, la fase di mix ed equalizzazione sarà ancora più facile.

Sintetizzatori e altri strumenti elettronici possono essere più complicati quando stai cercando i fondamentali. Spesso sono capaci di creare una vasta ed estrema gamma di suoni e frequenze.

La maniera più efficace per sistemare questa cosa è capire quale suono cercherai di sintetizzare nella tua traccia con gli strumenti a disposizione.

Prova ad immaginare dove ogni strumento si collocherà nel mix prima ancora di iniziare a registrare.

Per esempio: Se userai un synth FM per creare un suono di fiati portanti, dovrai applicare il fondamentale per lo strumento a fiato che stai cercando di sintetizzare.

Non lo saprai mai fino a quando lo senti nel tuo mix. Ma prova a preparti il meglio possibile prima di registrare qualsiasi cosa.

Non ci sono regole ‘precise’ riguardo quali bande di frequenze creeranno problemi e per quale strumento.

Quindi ascolta, guarda e impara sempre nel contesto del tuo mix dopo che ne hai registrato le parti.

Ovviamente PUOI usare tutti gli strumenti che vuoi all’interno di una certa banda di frequenza. Ma più strumenti sovrapponi, più sarà facile nascondere informazioni importanti. Quindi la tua equalizzazione dovrà essere molto più complessa per riuscire a mettere tutto al proprio posto.

PARTI DAI BEAT

La maggior parte degli EQ parametrici include filtri high & low pass. Sono di gran aiuto per correggere mentre equalizzi per liberare spazio nel tuo mix.

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Strumenti che hanno un fondamentale più acuto conterranno informazioni anche sulle basse frequenze.

Nella maggior parte dei casi in uno strumento con fondamentali più acuti, le basse frequenze possono essere messe in evidenza (e viceversa). Ecco dove i filtri high and low pass vengono messi in moto…

Invece di eseguire tagli o incrementi specifici, i filtri high & low pass elimineranno le frequenze non necessarie su una scala più ampia.

Un uso comune del filtro high pass è quello di rimuovere le frequenze più basse dei suoni con un valore fondamentale più alto come un charleston oppure un rim.

Le frequenze più basse che questi suoni contengono possono sporcare i tuoi bassi. Applicare un semplice high pass darà ai tuoi bassi più spazio per pungere, lasciando ai sintetizzatori e alle percussioni più acute una maggiore chiarezza nella parte alta del tuo mix.

Il contrario si applica anche al filtro low pass. Rimuovere le frequenze alte dai tuoi bassi darà al tutto più spazio per poter lavorare là in alto.

Tieni presente che tutti gli strumenti contengono informazioni importanti nelle bande di frequenze alte e basse. Libera solamente quelle di cui hai assolutamente bisogno. Usa sempre l’orecchio per determinarne la giusta quantità.

“SPAZZA” LE TUE BANDE

EQ sweeping (spazzare) è il tuo migliore amico quando si tratta di trovare le aree problematiche nel tuo mix. Le EQ “sweeps” ti aiuteranno ad individuare la frequenza esatta che stai cercando di risolvere. Come puoi farlo?

Per quelli alle prime armi: impostate un punto con un guadagno alto ed una stretta estensione di banda (il “Q”) nell’EQ parametrico. Iniziate a riprodurre il brano ed a “spazzare” il punto avanti e indietro nello spettro di frequenza.

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Ascolta fino a quando il problema che stai cercando di risolvere diventa REALMENTE OVVIO (le tue orecchie potrebbero rattristarsi per un secondo). Ma una volta che lo senti, sai che hai trovato la frequenza in cui farai il tuo taglio. Per esempio:

Se stai cercando di togliere un po’ di boom da un tono di chitarra, “spazza” il tuo EQ fino a trovare la frequenza in cui il booming è più evidente. Quando trovi il colpevole, esegui semplicemente il taglio nella frequenza che hai identificato e premi play (parlerò di “tagli” in un secondo).

A volte certi problemi possono essere risolti durante la fase di filtraggio high and low pass di cui ho parlato sopra. Ma eseguire una “spazzata” EQ vi aiuterà ad isolare aree specifiche che potrebbero avere bisogno di un taglio o di boost.

Suggerimento: assicurati di rimanere concentrato sulla problematica che stai cercando di tagliare. Aumentare il guadagno in un’area qualsiasi farà suonare le parti meno che ideali. Non tagliare tutto ciò che suona male automaticamente. Individua una specifica correzione alla volta.

TIENILA “STRETTA” PER I TAGLI

Ora che hai isolato la frequenza problematica è giunto il momento di applicare alcuni tagli per attenuare lo sporco.

Come regola generale cerca di mantenere i tagli non più drastici di 3dB. Di più potrebbe sembrare di calcare troppo la mano. Ma è sempre una scelta soggettiva.

Mantieni l’ampiezza della banda stretta per i tagli. Ricorda che un taglio rimuove informazioni dal tuo audio, quindi più ampia la tua larghezza di banda (Q), più carattere stai eliminando da un suono. Ecco perché la frequenza dei problemi specifici è così importante. Permette di tagliare solo ciò di cui hai bisogno.

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TIENILA “LARGA” PER I BOOSTS

EQ boosts hanno bisogno di un Q più ampio. “Spingere/Aumentare/Incentivare” (=to boost) con un’ampiezza di banda stretta, può far sì che le frequenze escano dal mix come un pollice dolorante. Una larghezza di banda più ampia (Q) aiuta a rendere i tuoi boosts un po’ più naturali all’orecchio.

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Una larghezza di banda più ampia funziona a causa della scienza del “come sentiamo”; non ti puoi mettere contro la scienza, vero? L’orecchio adora I suoni naturali. Un più ampio Q aiuta a mantenere il vostro potenziamento (boost) il più organico possibile.

Boosting è dove puoi davvero sperimentare con il tuo EQing e tirare fuori quel carattere interessante dal tuo suono. Sperimenta con boost fuori dal comune. Piccole “spinte” alle armoniche del tuo suono possono avere risultati interessanti per creare “punch”, presenza e rendere intrigante il tuo mix.

Suggerimento: utilizza un analizzatore di spettro, o un plug-in EQ che dispone di un analizzatore di spettro (come la TDR NOVA), per individuare armoniche interessanti da “aumentare” o attenuare.

Sperimentare con l’equalizzazione di armoniche può aggiungere ricchezza e carattere al tuo suono. Ma sono anche un ottimo punto dal quale osservare quali bande siano confusionarie. Prova entrambi per risultati migliori!

Pan-Freqs

“Panning” è un ottimo modo per liberare spazio a due strumenti che condividono la stessa gamma di frequenze.

Se non vuoi creare confusione con il suono equalizzando troppo ma stai ancora sentendo qualche mascheramento nel mix, prova a spostare un suono a sinistra ed uno a destra.

Dare il proprio spazio a suoni conflittuali nel campo stereo farà emergere quelle frequenze e timbriche uniche ed aiuterà a personalizzarle nel mix.

È sempre una scelta personale.

Utilizzare il panning per dare respiro alle tue parti, significa meno duelli tra i tuoi strumenti e le loro frequenze. Sebbene non sia una correzione sicura da applicare sempre, il panning è qualcosa che dovresti fare ad ogni mix comunque. Quindi cerca di trarre vantaggio da questa tecnica.

Le regole di high pass e low pass continuano a valere per disinnescare le frequenze inutili. Ma il panning offre opzioni se non si desidera modificare il carattere del suono solo per incastrare qualche strumento in più.

ASCOLTA IL TUTTO. NON L’ASSOLO.

La trappola più grande quando si tratta di equalizzare è ossessionarsi su suoni isolati. SEMPRE ascoltare l’intero mix e l’EQ di conseguenza. I tuoi suoni sono parte di un insieme e come si scolpisce EQualizzando deve dipendere dal proprio ruolo di ciascun suono nell’intero progetto.

Se stai EQualizzando solo per il suono solista ti manca l’intero focus. Ecco perché è chiamato “Mixing” e non “Soloing”.

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Quando hai dei dubbi mettiti nei panni dell’ascoltatore. Non si metterà mai ad ascoltare gli elementi della tua traccia “in solo” come fai tu in studio. Sentirà solo la canzone per intero. Quindi, fai in modo che il tuo suono globale influenzi tutte le decisioni durante la fase di EQualizzazione.

Alcuni suoni potrebbero anche suonare “male” quando sono ascoltati in solo. Ma quando si mischiano agli altri suoni in tutto il mix potrebbero avere carattere. È tutto ciò che produce un buon mix, specialmente quando si tratta di EQualizzare.

SENTITI FIQUO

Una buona registrazione è il primo passo per un buon mix. Ma il passo che può farlo diventare un gran mix è EQualizzare con intelligenza.

Utilizza questi suggerimenti di base per iniziare con i tuoi esperimenti di EQ e scopri cosa puoi fare per le tue tracce.

E mantieni il tutto Freq-y…sempre!

Modellare il tuo suono con oltre 30 synth, strumenti, effetti e plugin di utilità da leader del settore come Arturia, UJAM e altri. Prova i plugin LANDR.

Nicola Donà

Cantautore / Musicista / Produttore / Compositore / DJ. Nato e cresciuto in Italia. Risiede a New York. nicolaonda.com

@Nicola Donà

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